De.licio.us Dada
Archivio Novembre 2007

di maximo1978
Questa sì che è una notiziona da prima pagina!

Dal sito del giornale Libero del 2 dicembre 2007

Feltri premiato per il coraggio e l'indipendenza

Domani il direttore di Libero Vittorio Feltri riceverà il premio Pannunzio 2007. La consegna avverrà durante una cena al ristorante del Cambio di Torino, con inizio alle ore 20.15. A premiare Feltri sarà Pier Franco Quaglieni, presidente del Centro Pannunzio, l'associazione culturale che si richiama alla tradizione culturale de "Il Mondo" e all'opera del grande giornalista. 


Non ditelo troppo in giro altrimenti  quelli della neuro vi rinchiudono!

Vogliamo scorrere qualche titolo del giornale dell'indipendete Feltri?
Solo quelli di oggi, giusto per testarne l'indipendenza!

- DAI FINI, ORA TOCCA A TE di VITTORIO FELTRI
- Il quizzone per vedere di che destra sei
- È nato un nuovo bipolarismo. Che cancella la "terza via" centrista di Casini di FABRIZIO  CICCHITTO
- «La Gentiloni è una pistola contro l'avversario politico» - Confalonieri
- Per Prodi è iniziata l'operazione mobbing di MICHELA VITTORIA BRAMBILLA
- Silvio ci crede: stavolta va a finire bene di MARIO PRIGNANO
- Terremoto Destra Un'altra donna lascia An a Milano di GIOVANNI SEU
- L'opposizione faccia l'opposizione. Il dialogo così no ha senso di GENNARO MALGIERI
- «Non temo inciuci col Pd» Fini apre uno spiraglio di SALVATORE DAMA
- Pier avvisa il Cavaliere «Il centro moderato lo facciamo noi»
- E Bossi minaccia «Occhio a fare i pirla o sarà rivoluzione» di MATTEO PANDINI
- Prodi: resistere, resistere, resistere di ELISA CALESSI
- Non si può credere che Letizia sia in malafede di IURI MARIA PRADO

Indipendentissimo!!!


Meditiamo insieme, meditiamo...


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di maximo1978
Il sig. Confalonieri non ci sta(!) e dichiara:

Mediaset non ci sta. «La Gentiloni è una specie di pistola puntata contro l'avversario politico: è questo il vero senso del provvedimento. E in questo modo scassa anche il sistema». In questi termini Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, è tornato a Torino a criticare il ddl di riassetto del sistema tv.

Alla notizia  il dipendente-ministro Gentiloni ha replicato:

LA REPLICA - La legge Gentiloni «non assomiglia a una pistola puntata contro qualcuno, è una normale politica antitrust, di apertura dei mercati». A rispondere a Confalonieri è lo stesso ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. Sottolineando che la transizione al digitale «per l'Italia è anche l'occasione per uscire dalla giungla delle frequenze e quindi il mercato italiano ha una difficoltà in più rispetto al resto dell'Europa», il ministro Gentiloni ha osservato che questi 15 mesi hanno diversi punti all'attivo, come «la cabina di regia sul digitale in cui cerchiamo di fare sistema, e l'orizzonte temporale certo, anche se non tutti sono d'accordo. Il 2012 - ha aggiunto - è la verità ed è una data europea, una data limite e se siamo bravi e riusciamo a fare prima ci metto la firma. Inoltre abbiamo rimesso in carreggiata la transizione dal punto di vista tecnologico e abbiamo mosso i primo passi della sperimentazione delle aree all digit». Gentiloni non ha però nascosto anche i problemi, primo fra tutti «il ritardo nell'approvazione della legge 18/25 in discussione alla Camera e che provoca dibattito, ma che è uno strumento ineliminabile e certamente non una pistola».

Noi ricordiamo al ministro-dipendente GENTILONI che deve far rispettare la legge e permettere a EUROPA7 di usufruire delle sue frequenze dato che ne è la detentrice!

Su su Gentiloni, con un po' di impegno ce la puoi fare anche tu a capire questi semplici concetti (vedi il posto precedente)

ps: ringrazio lo staff di dEMENTE MASTELLA per il link e gli apprezzamenti sul blog

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di maximo1978
Ma proprio ci si mettono di impegno! Non vorrei commentare certe notizie ma non riesco proprio a trattenermi!

Ansa del 1 dicembre 2007 (giusto per inagurare bene il mese!)

Rai - Mediaset: Confalonieri, "Duopolio? I soggetti forti sono quattro"
TORINO - "La Bergamini non e' una specie di Dolores Ibarurri, mi sembra francamente ridicolo". A parlare e' Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, in merito alla sospensione del responsabile del marketing strategico Rai, nell'ambito dell'inchiesta interna sulle intercettazioni Rai-Mediaset. Dolores Ibarurri era la "pasionaria" del partito comunista spagnolo che conio' il celebre motto "no pasaran". Confalonieri ha aggiunto: "Duopolio collusivo tra Rai e Mediaset? Altro che duopolio, sono almeno quattro i soggetti forti sul mercato. Ma fa comodo ogni tanto tirare fuori cose tipo Stasi, Delta".

Ora il sig. Confalonieri si preoccupa di una dipendente Rai? Questo impavido difensore dei lavoratori! Ha dimenticavo che la Bergamini era una "fidata" di Berlusconi e che l'aveva "infilata" in un punto chiave della'azienda televisiva di Stato.
E poi come non dare torto a sempre a Confalonieri? Ha ragione i soggetti sono 4, l'azienda "Rai-Mediaset", Confalonieri, Berlusconi, e il digitale terrestre...
Peccato che mente di fosforo-Confalonieri si dimentichi sempre di dire che Rete4 è ABUSIVA da poco meno di un decennio, non ha la concessione governativa per trasmettere occupando le frequenze di un'altra tv!
In molti non sanno che la concessione di questa mirabolante tv, dove possiamo apprezzare quotidianamente quel popò di giornalista quale è Emilione-nazionale Fede, non è stata mai concessa e che, al contrario, la tv che non ha mai visto la luce EUROPA7 ha tutti i DIRITTI per farlo perchè è titolare per legge della concessione.

Dal sito di EUROPA7 (www.europa7.it)

La vicenda Europa 7
Nel luglio 1999, Europa 7 ottiene dallo Stato Italiano la concessione per una rete Nazionale, ma il Governo D’Alema non le assegna le frequenze per iniziare a trasmettere, alla stessa data Retequattro non ottiene la concessione.
Dall’aprile 2000 al giugno 2001 il Governo Amato si disinteressa completamente della vicenda di Europa 7, permettendo in questo modo a Retequattro di continuare a trasmettere senza concessione.
Nel novembre del 2002 la Corte Costituzionale con la sentenza n. 466 stabilisce che Retequattro deve dismettere definitivamente le trasmissioni terrestri entro il 31 dicembre 2003.
Il 24 dicembre 2003 Silvio Berlusconi firma un decreto legge per superare tale termine.
Il Governo Berlusconi nell’aprile del 2004 approva la legge Gasparri, la quale infischiandosene della sentenza della Corte, consente a Retequattro di continuare a trasmettere nonostante non abbia la concessione, mentre Europa 7 viene esclusa ancora una volta.
Il Parlamento Europeo nel maggio del 2004 approva una relazione nella quale esprime preoccupazione che l’anomalia italiana si propaghi ad altri paesi dell’Unione, ed invita la Commissione Europea ad assumersi le sue responsabilità.
Il Consiglio d’Europa composto da 45 Paesi, approva nel giugno del 2004 una risoluzione che deplora l’esclusione di un potenziale operatore televisivo, Europa 7 vincitore della gara pubblica per la diffusione televisiva sulle frequenze occupate da Retequattro del Gruppo Mediaset.
Il 12 ottobre 2006 il Governo Prodi approva il disegno di legge Gentiloni che, non solo non risolve il problema Europa 7, ma non ne riconosce nemmeno i diritti.
Il 30 novembre di fronte alla Corte di Giustizia Europea, il Governo Prodi, tramite l’avvocatura dello Stato, fa propria la posizione del Governo Berlusconi e difende addirittura la legge Gasparri.
Ben quattro Governi, quindi, non hanno voluto e non vogliono riconoscere ad Europa 7 il diritto a trasmettere.
Europa 7 continua la battaglia per il suo diritto ad esistere e per il pluralismo dell’informazione nel nostro Paese.

Altre notizie si possono leggere su wikipedia all'indirizzo it.wikipedia.org/wiki/Europa_7

Meditate gente, meditate...

ps: ringrazio tutti quelli che leggono i miei post quotidianamente e vi ringrazio per le email di complimenti e critiche (servono anche quelle) che mi inviate. Ne resto sorpreso (in positivo) e vi ringrazio ancora

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di maximo1978
Credevo che per un po' di tempo non sarei tornato sull'argomento ma l'Ansa di oggi 30 novembre  mi ha fatto riflette.

Riporto uno stralcio:


PAPA:SPERANZA CONTRO DELITTI ATEISMO E SCIENZA AMORALE

CITTA' DEL VATICANO - Bisogna tornare a parlare di speranza, in un mondo reso vuoto dalla fine delle ideologie e in cui anche la "crisi della fede" si configura come crisi di speranza. La speranza è ciò che il Papa oppone ai delitti dell'ateismo, alle distruzioni lasciate dalle rivoluzioni comuniste, ai rischi di una scienza che perda la dimensione etica e può distruggere l'umanità fino agli "abissi" del male, a un mondo di gente che vive senza una prospettiva di futuro e senza più aspirare alla vita eterna.


Da ateo quale sono mi aspetto di sentire da Ratzinger una vera condanna della pedofilia, di giustizie sociali, di eliminazioni dei privilegi, di condanna delle guerre (tutte le guerre), di giustizia contro i veri criminali che costruiscono mine anti uomo.
Questi sono i veri delitti! Altro che difesa della famiglia!

Una comunità spirituale deve guardare a quello che accade nella società moderna e indirizzare verso la retta via, per una vita spirituale degna di questo nome.
Ognuno di noi DEVE essere libero di vivere la propria vita spirituale liberamente o anche di non seguirla; ciò non toglie nulla agli altri. Se una coppia non crede nell'istituzione del matrimonio ciò non toglie nulla a chi crede!

Ma è più facile parlare di "deviazione" dello spirito che dei veri "deviati" sessuali verso i minori dato che i preti accusati e condannati di pedofilia non si riescono più a contare.

Vi riporto un piccolo elenco consultabila al sito http://www.stefanobolognini.it/attualita/preti.html

   1.  1991. Napoli - ...don Giuseppe Rassello, il parroco napoletano condannato nel 1991 a tre anni e sei mesi di reclusione per violenza sessuale su Antonio B., un minorenne che frequentava la sua chiesa. Rassello, 49 anni, dopo la condanna, confermata nel '96 dalla corte d'Appello (che ridusse la pena a due anni e un mese), il prete si era trasferito nell'isola di Procida, dove era nato, continuando a svolgere attività pastorale e culturale.

   2. 10 gennaio 2000. Foggia - ...don Giorgio Mazzoccato, 62 anni, originario della provincia di Treviso, ex-parroco di Castelluccio dei Sauri (Foggia) è stato condannato a sei anni e mezzo di reclusione (il pm aveva chiesto una condanna a 7 anni) per molestie sessuali nei confronti di alcuni ragazzini che all'epoca dei fatti avevano dai 7 ai 12 anni.

   3. febbraio 2000. Chiusa San Michele - Condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione don Marco Gamba, parroco di Chiusa San Michele accusato di violenza sessuale ai danni di minori.

   4. 26 giugno 2001. Milano - Quattro anni di reclusione sono stati inflitti a don Renato Mariani, il parroco di San Giuliano Milanese accusato di violenza sessuale su giovani, violenza privata e appropriazione indebita.

   5. 27 maggio 2003. Milano - Un frate, ex insegnante di un noto istituto privato di Milano e' stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione per aver molestato cinque bambine di scuola elementare 11 anni fa. (Ansa, 27 maggio 2003).

   6. 1 ottobre 2003. Cuneo - ...La Corte d'appello di Torino ha confermato la condanna inflitta in primo grado a don Luciano Michelotti, ex parroco di una frazione di Vicoforte (Cuneo) per detenzione di materiale pedo-pornografico con minori... (Ansa, 1 ottobre 2003).

   7. 10 aprile 2004. Gavirate - Tre anni e quattro mesi di carcere sono stati inflitti al sacerdote di Gavirate accusato di pedofilia su dodici ragazzi del paese. Al prete è stata riconosciuta la seminfermità mentale ed è per questo che non è stata accolta la richiesta avanzata dalla Procura, che era di dieci anni. don Roberto Mornati, era arrivato negli anni '80 a Gavirate, trasferito dalla curia dopo che aveva già subito un processo per molestie.

   8. 17 gennaio 2004. Forlì - Il prete accusato di pedofilia ha ammesso alcune responsabilità. E il giudice lo ha condannato a una pena di due anni. Si è chiuso in Tribunale il caso di pedofilia che aveva coinvolto la parrocchia dei Romiti di Forlì... aveva abusato sessualmente di alcuni bambini. (Anonimo, Pedofilia, condannato il parroco, in "Corriere Romagna", 17 gennaio 2004.)

   9. 20 aprile 2004. Nuoro - Ha patteggiato una condanna a 4.600 euro di multa don Pietro Sabatini, 46 anni, rettore del seminario vescovile di Lanusei, accusato di aver scaricato da Internet, pagandole con la carta di credito, immagini a contenuto pedopornografico. (Ansa, 20 aprile 2004).

  10. 7 luglio 2004. Palermo - ...La vicenda ebbe inizio nel 1994, a Favara, quando il seminarista aveva 12 anni. Il 7 luglio scorso, dopo l' esposto del seminarista, il sacerdote, don Bruno Puleo, ha patteggiato la pena: gli sono stati inflitti 2 anni e 6 mesi di reclusione. (Ansa, 12 luglio 2004).

  11. 11 giugno 2004. Roma - Sei anni di reclusione sono stati inflitti dal gup Marcello Liotta al sacerdote Paolo Pellegrini di 52 anni di Colleferro accusato di violenza sessuale e istigazione all'uso di stupefacenti. Al centro della vicenda processuale i suoi rapporti durati dal 2000 fino a pochi mesi fa con due ragazzi che oggi hanno rispettivamente 12 e 18 anni di età. (Adnkronos, 11 giugno 2004; v. anche Anonimo, Prete pedofilo blitz per incastrarlo, in "l'Unità" - Roma. 26 febbraio 2004, p. 2).

  12. 29 giugno 2004. Teramo - E' stato condannato a sei anni di carcere [poi ridotti a 4 per patteggiamento, ndr.] don Bruno Tancredi, 54 anni, ex parroco della frazione Monticelli di Teramo. L'uomo e' accusato di abusi sessuali nei confronti di cinque ragazzi tra i 14 e i 16 anni. (Agenzia stampa Agir, 29 giugno 2004).

  13. 1 luglio 2004. Grosseto - Due anni e sei mesi per don Felice Cini, sacerdote accusato di aver molestato sessualmente alcuni bambini nella parrocchia di Arcille, in provincia di Grosseto. Il processo e' durato due anni, alla fine l'imputato ha patteggiato davanti al gup Armando Mammone. Durante l'inchiesta sono stati ascoltati 17 bambini tra i 10 e i 14 anni. (da Agenzia Stampa Agir, 1 luglio 2004).

  14. 14 luglio 2004. Alessandria - Ha patteggiato una condanna a poco più di tre anni padre Domenico Marcanti di 48 anni, l'orionino che era stato arrestato nel gennaio scorso con l'accusa di violenza sessuale su minori e circa un mese dopo, a metà febbraio, trasferito dal carcere di Biella in una comunità di preghiera del Pavese agli arresti domiciliari. (Ansa, 14 luglio 2004).

  15. 22 settembre 2004. Pavia - C'è anche un giovane parroco di un piccolo centro della diocesi di Pavia tra quattro persone accusate di detenzione di materiale pedopornografico. I quattro imputati sono stati tutti identificati grazie ad un'indagine condotta su internet. Due di loro oggi hanno già patteggiato. Uno di questi e' il prete che ha concordato una pena (sospesa) di 3 mesi e venti giorni. (da Ansa, 22 settembre 2004).

  16. 22 luglio 2005. Pinerolo - Un anno e otto mesi con la condizionale: con questa condanna "patteggiata" si è conclusa ieri nel tribunale di Pinerolo la scabrosa storia di don Roberto Volaterra, ex parroco di Castagnole Piemonte, arrestato l' anno scorso con l' accusa di violenza sessuale nei confronti di una bambina di 11 anni. (Meo Ponte, Patteggia un anno e otto mesi il prete che insidiò la ragazzina, in "La Repubblica", 22 luglio 2005, sezione Torino).

  17. 26 ottobre 2005. Lugano - Sei mesi di reclusione, con la sospensione condizionale: è la pena inflitta dalla Corte delle Assise Correzionale di Locarno (Ticino) a don Italo Casiraghi, ex parroco di Gordola, finito sotto inchiesta per aver prestato attenzioni morbose contro alcuni ragazzini che frequentavano la sua parrocchia e l'oratorio. (AGI, 26 ottobre 2005).

Questo elenco è solo quello che la stampa ha riportato, ce ne sono almeno altri 70 dove gli organi di informazione hanno taciuto.
Per non parlare di quei preti che si son "perse le traccie", trasferiti o richiamati in Vaticano per sfuggire alla giustizia nazionale.

Segnalo anche quest'altro sito http://www.ildialogo.org/Ratzinger/pedofiliachiese.htm

Ma il problema principale, il male da estirpare da questa società sono gli atei e gli omosessuali perchè vogliono gli stessi privilegi della famiglie sposate, ma come si permettono? Questi sì che sono i virus della nostra civiltà!

Meditate gente... Meditate...


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di maximo1978
Voglio contrapporvi due notizie, una recentissima accaduta in un paese estero, per la precisione la Bolivia, l'altro in Italia.

Lascio a voi le conclusioni!


Il ministro delle Acque, Abel Mamani
Ministro con prostituta, cacciato
Bolivia: il presidente Evo Morales licenzia il suo vecchio compagno di lotta, «pizzicato» in un bordello

LA PAZ - La sua foto abbracciato a una prostituta gli è costata la poltrona di ministro. Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha infatti dato il benservito dal governo ad Abel Mamani, ministro delle Acque, dopo che è stata pubblicata una sua foto in cui appare abbracciato a una prostituta poco vestita.

PROTESTE -
Prima di diventare ministro, Mamani era un leader radicale delle favelas di El Alto. Insieme a Morales ha guidato le proteste di piazza che hanno portato alle dimissioni nel 2005 del presidente Carlos Mesa e che poi ha aperto la strada alle elezioni che hanno visto trionfare lo stesso Morales. Mamani è stato anche a capo del movimento che ha cancellato il contratto con una controllata della multinazionale francese Suez per la privatizzazione dell'acqua potabile in Bolivia che prevedeve forniture a prezzi nettamente maggiorati.

DIFESA -
Mamani si è difeso affermando che le foto sono state truccate e che è stato vittima di un'estorsione. Morales comunque non ha escluso che le accuse contro Mamani «possano far parte di una guerra sporca» per indebolire il governo. Il ministro, infatti, aveva già avuto problemi qualche settimana fa a causa di presunte irregolarità commesse dal suo ministero nell'amministrazione della Epsas, l'azienda statale che gestisce la fornitura dell'acqua a La Paz ed El Alto.

28 novembre 2007
link della notizia: http://www.corriere.it/esteri/07_novembre_28/bolivia_ministro_licenziato_59a6117e-9db8-11dc-bac3-0003ba99c53b.shtml



Questa è la seconda notizia, un po' più datata:

Sesso e coca col parlamentare
Mele (Udc): "Sono io ma niente droga"


ROMA -
Si chiama Cosimo Mele, ha 50 anni, pugliese, deputato, in questa legislatura è membro della commissione Ambiente e qualche anno fa, nel 1999, fu coinvolto in una brutta storia di tangenti e corruzione. Alle 20 e 38 di stasera, dopo trentasei ore di atroci dubbi e cristiane sofferenze fa outing con l'agenzia di stampa Ansa "per evitare - dice - speculazioni politiche a danno del partito": " Quel parlamentare sono io, ma droga non ne ho vista e la signora mi era stata presentata quella sera a cena da amici". La "signora" è la squillo che è finita in overdose all'ospedale San Giacomo sabato mattina dopo una notte a luci rosse in compagnia di un parlamentare - e di un'altra squillo - all'hotel Flora.

29 luglio 2007
link della notizia: http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/cronaca/squillo-parlamentare/caccia-al-parlamentare/caccia-al-parlamentare.html



Dobbiamo insegnare qualcosa ai parlamentari boliviani. Proprorrei uno scambio alla pari, 20 deputati italiani in bolivia contro 20 boliviani in Italia.


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di maximo1978
Ritorno a parlare di quell'ominide di MARCO AHMETOVIC. già oggetto di un mio precedente post (cliccate qui se avete voglia di rileggerlo).

Dopo aver ascoltato Radio 105 e lo Zoo di 105, mi sono collegato al sito di Marco Mazzoli per riportarvi il link per poter firmare. Non è possibile che un essere simile viva sulla morte di 4 ragazzi.

Vi riporto uno stralcio del blog di Marco Mazzoli (www.mazzoli.tk) e il link per la raccolta firme on-line

"La questione Sundas e l'assassino di 4 ragazzi innocenti è la famosa goccia...è troppo, non possiamo permettere a questi delinquenti di ballare sulla morte di 4 ragazzi, non è possibile che quest'uomo mangi sulla disgrazia di 4 famiglie distrutte...ve lo chiedo per favore di firmare questa petizione che consegnerò personalmente al parlamento Italiano.
Sundas e tutti quelli della sua specie (non umana) devono essere fermati...."

per poter firmare... ANZI FIRMATE!!!
http://www.petitiononline.com/07101977/petition.html



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di maximo1978
Sono circa 15 anni che sono un cybernauta, che gironzolo negli spazi virtuali della rete, ho iniziato quando ero prossimo al 15esimo compleanno, ero un ragazzino che si affacciava piano a quell'affascinante mondo della "navigazione".

Ricordo ancora che iniziavano a spuntare i primi provider locali che offrivano l'accesso alla rete a prezzi proibitivi (150.000 lire per un mese oltre alle spese telefoniche), ancor prima che Telecom Italia si inventò TIN (acronimo di Telecom Italia Net) con connessioni a prezzi stracciati (ora l'accesso è gratuito, ogni tanto la concorrenza serve!), l'Adsl non si sapeva neppure cosa fosse.

Qualcuno iniziava a parlare di fibra ottica, i primi siti web italiani erano delle nefandezze primordiali, ma ricchi di fascino. Non esistevano i blog, le consultazioni on-line, google muoveva i suoi primi passi e si iniziava a diffondere lo spam!

Ciclicamente, di tanto in tanto, leggevo che il traffico in rete aumentava a ritmi vertiginosi, troppo veloce, le email che circolavano per internet avrebbero un giorno intasato il sistema sino al collasso.
Che bisognava creare un "INTERNET 2" più versatile, più moderno altrimenti tutto si sarebbe fermato.

Sono passati, appunto, 15 anni e io sono qui che scrivo le mie idiozie quotidianamente e se non mi collego è solo perchè le "moderne" infrastrutture dell'azienda monopolista di telecomunicazioni non me lo permettono, insomma quando piove ogni tanto resto senza telefono!!!

In questi anni è arrivata l'Adsl, i server si sono moltiplicati, sono nate chat grafiche, itunes, i blog, la e-commerce è ormai una realtà (ringrazio ancora il negozio on-line che mi ha venduto a 150 dollari il robottino per le pulizie, da mesi ormai che non tocco più l'aspirapolvere! In Italia costa ancora 400 EUROZZI!)

Nonostante tutto, qualche giornalista(?)-esperto, nonché veggente prevede scene apocalittiche, con risvolti catastrofici (qualcuno si ricorda del MILLENIUM-BUG?)

Vi riporto una meravigliosa notizia apparsa sul CORRIERE.IT, che come sempre non smette mai di stupirmi!



La rete potrebbe subire un grave rallentamento

La fine di Internet avverrà nel 2010
Accadrà quando i dati in circolo supereranno la capacità delle infrastrutture. Specie negli Usa

Quando non c'era si viveva bene lo stesso, diciamolo, ma ora che c'è, per molti è difficile immaginare di poter stare senza. Parliamo dell'internet e di come si sia integrata perfettamente nella nostra esistenza, nella nostra quotidianità, diventando uno strumento prezioso sia per il lavoro che per lo studio e il tempo libero. Internet c'è, e probabilmente a nessuno passa per la testa l'idea che domani possa sparire, o non essere più così facilmente accessibile. Ma le cose potrebbero cambiare, molto presto, lasciando gli internauti con un palmo di naso di fronte al monitor nero.

TRAFFICO ECCESSIVO - Una ricerca condotta dagli studiosi del Nemertes Research Group rivela che da qui a due anni internet potrebbe non riuscire più a sopportare il peso dei nostri movimenti in rete e collassare tragicamente. Il motivo? L'incapacità delle attuali reti di reggere il traffico dati generato sia da parte degli utenti privati che dalle aziende. In particolare, gli analisti prevedono che la responsabilità della paralisi sarà imputabile principalmente ai contenuti web che appesantiscono le connessioni, come video streaming interattivi e trasferimenti di file in modalità peer-to-peer. Poco alla volta le maglie della rete finiranno con l'essere congestionate, e per il 2010 - stimano i ricercatori Nemertes - non saranno più vivibili.

PIÙ INVESTIMENTI - Che fare per evitare che ciò si verifichi? La soluzione è nelle mani dei provider e gestori della rete, che con tutta probabilità si vedranno costretti a investire cifre doppie rispetto a quelle preventivate per la ristrutturazione delle dorsali e lo sviluppo di nuove e più moderne infrastrutture. Si pensi che alla fine di quest'anno gli interanuti avranno creato circa 161 exabyte di dati (un exabyte, EB, equivale a circa 1,1 miliardi di gigabyte), che nel mese di maggio tre quarti degli utenti internet statunitensi hanno guardato una media di 158 minuti di video online, e che solo in Nord America saranno necessari investimenti nell'ordine dei 42-55 miliardi di dollari (28,4-37,2 miliardi di euro) per l'adeguamento delle reti alla domanda. I risultati dello studio confermano le preoccupazioni dell'Internet Innovation Alliance (Iia), che da tempo lancia moniti a proposito dell'imminente collasso delle linee sulle quali corrono i bit. Certo tale crescita non potrà che fare bene al web, ma solo se le autorità di ciascun Paese e i gestori delle reti prenderanno consapevolezza dell'accresciuta domanda attivandosi e rispondendo in modo adeguato.

Alessandra Carboni
link dove è pubblicata la notizia: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/07_novembre_20/fine_internet.shtml

Sig.ra Alessandra Carboni si informi meglio, la rete "cresce" insieme alle utenze, a fronte di nuove "infrastrutture" le stesse aziende aplificano i loro server e non per spirito di beneficenza, ma perchè ci guadagno due volte tanto... Chiedete pure agli ideatori di Skype quanti dollaroni hanno guadagnato (che per altro son gli stessi di YOUTUBE!!!)

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