De.licio.us Dada
Archivio Novembre 2007

di maximo1978
Odio le premesse ma questa è d'obbigo.

Sono contro tutte le guerre, non concepisco la definizione "guerra civile" perchè non trovo nulla di civile in una guerra, non accetto le "guerre preventive" e ancora oggi stiamo aspettando i documenti che attestano le armi di distruzioni di massa in Iraq, non comprendo la produzioni di mine anti-uomo e le industrie che costruiscono armi dovrebbero essere chiuse per legge!

Sono certo che dietro alla definizione di "esportare la democrazia" si celino interessi economici inimmaginabili, prendendo per i fondelli tutto e tutti, usando le vite umane come oggetti da sacrificare.

Ricordo ancora le notizie che giungevano da Nassirya, della morte di quei ragazzi, ero in auto, mi stavo recando al lavoro, parlarono di eroi moderni, di persone da imitare. E mi informai. Come al solito le notizie non erano esattamente così come ce le avevano date.

Mi spiace tantissimo per quelle famiglie, ma le cose non sono esattamente così come ce le hanno messo di fronte agli occhi e a distanza di anni vi riporto un articolo del Corriere della Sera e che nessuno ha mai riportato, non piaceva al Governo di quel periodo, quindi meglio tacere.


Dal Corriere della Sera on line del 08 dicembre 2005

Nelle riprese di RaiNews 24 scene della «Battaglia dei ponti»
Mediaset ferma il film di Nassiriya

Doveva essere trasmesso da Le Iene. Comunicato dell'azienda: «Rappresentazione dei soldati diversa dalla realtà di ogni giorno»

ROMA - Un filmato girato da un soldato italiano durante la battaglia dei ponti a Nassiriya nell'agosto del 2004, e trasmesso da RaiNews 24, non è stato invece mandato in onda nella puntata de Le Iene. «Si tratta - è scritto in un comunicato dell'azienda - di immagini molto confuse dei nostri soldati sotto attacco, commentate da un rappresentante di un'organizzazione denominata osservatorio militare difesa in modo non conforme agli standard giornalistici dell'azienda, che danno una rappresentazione della presenza in Iraq dei militari italiani lontana dalla realtà di ogni giorno».

LE IMMAGINI - Il filmato intero dura quasi dodici minuti, comincia quando il sole è alto e si conclude con il buio, con il sottofondo di voci e urla, di inviti a «annichilire un nemico forse ferito e a stare attenti a non coinvolgere altri italiani». Grida e dialoghi sottolineati da detonazioni secche e l' eco di lunghe raffiche. E' il resoconto di alcune fasi della «battaglia dei ponti» che, nell' agosto dello scorso anno, vide impegnati militari italiani contro miliziani sciiti che, a Nassiriya, cercavano di conquistare il controllo di punti nevralgici della città. Nel presentare il filmato, Rai New 24 ha indicato in unità dei carabinieri, dei bersaglieri e in militari della Seconda brigata mobile i soldati italiani impegnati.

I DIALOGHI TRA I MILITARI - Il «sonoro» in presa diretta dei militari è un susseguirsi di indicazioni: «Non sprecate munizioni», «Cosa c'ha in mano?», «Guarda come si muove, il bastardo». Ma anche di avvertimenti: «Ci sono gli italiani, lì sotto», dice qualcuno per sollecitare attenzione a non indirizzare il fuoco dove c' erano postazioni di nostri militari. Qualcuno, poi, per chiedere maggiore prudenza chiede agli altri militari, che vedono in lontananza un uomo spostarsi, «ma siamo sicuri che non sia il nostro?». E ci sono anche incitamenti, quando qualcuno sollecita a neutralizzare un miliziano che apparentemente è a terra ferito. «Annichiliscilo, Luca», è il grido che si sente e non si capisce a quale dei militari che imbracciano un fucile di precisione sia rivolto. Poi, più tardi, quando la radio fa rimbalzare la notizia che il cecchino è stato «annichilito» i commenti sono di soddisfazione e tutti rivolti a Luca, che, all' inizio del filmato, viene «accreditato» di «averne appena fatto fuori due».


questo è il link: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/12_Dicembre/08/filmato.shtml


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